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Detrazione per riqualificazione energetica

La detrazione spetta per gli interventi sopra indicati su qualsiasi fabbricato esistente, a prescindere dalla categoria catastale. Riguarda quindi sia gli edifici residenziali, cioè destinati ad abitazione, sia le loro pertinenze (ad es.: box e tettoie), sia gli edifici strumentali, cioè destinati ad uso commerciale o industriale.
In sostanza, sono agevolabili tutti gli edifici iscritti in catasto, e per i quali sono dovute le imposte comunali (ICI e IMU).
Sono esclusi dal beneficio i fabbricati di nuova costruzione, in quanto già obbligati a disporre di tutti i requisiti tecnici per il risparmio energetico.

Chi può fruire della detrazioneTorna su

La detrazione compete al soggetto che materialmente sostiene la spesa e non necessariamente al proprietario dell’immobile. Beneficiano  pertanto della riduzione di imposta i titolari di un diritto reale sull’immobile oggetto della ristrutturazione, dunque i proprietari, gli inquilini, i comodatari (cioè coloro che, per contratto, dispongono gratuitamente dell’immobile), i familiari conviventi, i titolari di redditi di impresa, le società, gli enti e le associazioni.
E’ opportuno sottolineare che la detrazione non spetta soltanto alle persone fisiche, come nel caso del 50% (vedi scheda sugli interventi di recupero edilizio), ma anche a soggetti titolari di redditi di impresa (sono escluse le imprese costruttrici, per gli immobili-merce, cioè destinati alla vendita).

La procedura per la detrazioneTorna su

Per ottenere il beneficio fiscale è sufficiente che il contribuente sia in regola con i permessi tecnici e amministrativi per l’esecuzione dei lavori e che provveda ai due seguenti adempimenti:

1 – pagare i fornitori a mezzo bonifico, nel quale dovranno essere evidenziati i seguenti dati:

2 – inviare all’ENEA, cioè all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, entro 90 giorni dalla fine lavori, copia della certificazione energetica la scheda informativa degli interventi realizzati (l’originale deve ovviamente essere conservato).

Tale pratica, solitamente effettuata da un professionista tecnico (geometra, architetto, ecc.) o direttamente dalla azienda fornitrice dell’impianto (in caso, ad esempio, di sostituzione della caldaia, o dell’installazione di pannelli solari), può comunque essere inviata direttamente dall’interessato, anche in via telematica.

A quanto ammonta la detrazioneTorna su

La detrazione è pari al 55% per i lavori effettuati sino al 5 giugno 2013, ed è aumentata al 65% per gli interventi eseguiti entro il 31 dicembre 2014. Tale percentuale è ridotta al 50% per il periodo di imposta 2015 (per gli interventi condominiali per il periodo 1° luglio 2015 – 30 giugno 2016) e rientrerà nelle ristrutturazioni edilizie, con detrazione massima al 36%, dal 2016.

Sono incluse nella proroga la sostituzione di caldaie, l’installazione di pompe di calore, gli interventi di rimozione dell’amianto, i lavori di adeguamento antisismico per abitazioni principali e imprese ubicate in zone a rischio, i lavoro di depurazione di acque contaminate da arsenico.

L’intento è quello di dare un nuovo impulso al settore economico dell’edilizia, ma altresì a cittadini e imprese la possibilità di migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio. Così, per le spese documentate sostenute a partire dal 6 giugno 2013 fino al 31 dicembre 2014, o fino al 30 giugno 2015 su interventi condominiali, spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente,  ripartita in 10 quote annuali di pari importo e sempre detraibile in base al criterio di cassa (la detrazione compete sul costo effettivamente sostenuto nel periodo, e documentato mediante i bonifici).

In seguito, salvo future modificazioni della legge, il beneficio cesserà ed i lavori effettuati oltre tale data fruiranno del beneficio per le ristrutturazioni .

L’importo massimo della detrazione (fino al 5 giugno 2013) è il seguente:

L’importo massimo della detrazione dal 6 giugno e fino al 31 dicembre 2013, ora prorogato al 31 dicembre 2014 (30 giugno 2015, nel caso di interventi su parti comuni del condominio) è il seguente:

E’ importante sottolineare che gli importi esposti rappresentano il tetto della detrazione, non l’importo pagato, che è invece quello  indicato fra parentesi.

L’importo è detratto in dieci anni, con quote costanti, nell’anno in cui la spesa è sostenuta e nei nove successivi.
Per i privati la detrazione compete in base al principio di cassa, cioè nell’anno in cui è effettivamente avvenuto il pagamento, mentre le imprese devono adottare il consueto principio di competenza.

Per gli adempimenti richiesti e le procedure da seguire consulta la Guida pubblicata dall’Agenzia delle entrate inhttp://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/972de1004cb4440e8ce4adee74cdf8bd/GUIDA+Risp_Energetico.13.09.per.internet.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=972de1004cb4440e8ce4adee74cdf8bd